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TESTIMONIANZE EXTRA-CRISTIANE SULLA STORICITÀ DI GESÙ CRISTOAdriano Stagnaro - rev. 01 - 18 ottobre 2010
I documenti non cristiani che parlano di Gesù Cristo sono considerati molto importanti per quanto riguarda l'attestazione della realtà storica della figura di Gesù di Nazaret. Non si tratta, in genere, di testi neutrali nei confronti del cristianesimo: spesso riflettono infatti la profonda avversione dei loro autori verso questa nuova religione. Essendo stati redatti da non cristiani li si ritiene tuttavia imparziali nel testimoniare o meno l'esistenza di Gesù. I documenti non cristiani forniscono pochissime notizie biografiche, spesso limitandosi alla sola citazione del nome e dell'appellativo del fondatore della nuova religione (Gesù Cristo) e della presenza dei suoi seguaci. Anche la sola notizia della presenza di cristiani in determinate regioni dell'impero intorno ad una certa data consente di contestualizzare il cristianesimo nello spazio e nel tempo. Quando si parla di "fonti antiche non cristiane" si fa riferimento ad autori e testi del primo e del secondo secolo d.C. Oltre tale data, il lasso temporale intercorso fra gli eventi e la loro narrazione è troppo ampio per considerare attendibili le notizie riportate. Data la graduale ma continua espansione del cristianesimo nell'impero romano, le fonti non cristiane sono rappresentate da documenti di origine ebraica e pagana, sia romana, sia greca. Nella trattazione sistematica che stiamo per affrontare, i documenti verranno esaminati partendo da quelli più antichi e procedendo verso i più recenti; da ultimi verranno considerati quelli soggetti a maggiori contestazioni. L'autenticità dei documenti non cristiani che parlano di Gesù Cristo è stata ferocemente avversata dagli studiosi storico-critici della corrente mitologica, i quali sostengono che Gesù non è mai esistito come persona reale, ma è solo un mito creato dai primi cristiani. Le argomentazioni portate a sostegno di questa tesi sono state affrontate e confutate alla luce di nuove scoperte papirologiche e degli ultimi progressi nella conoscenza dei testi. Fatta eccezione per alcuni irriducibili, la maggior parte degli studiosi ritiene autentici i documenti che presenteremo. Di seguito riporto l'elenco delle testimonianze extra cristiane su Gesù Cristo, nell'ordine che seguirò per la loro esposizione. All'autore seguono la data di nascita e di morte, l'opera in cui è contenuta la citazione di Gesù o dei cristiani con la data di redazione, eventuali autori ed opere che riportano frammenti dell'opera con la citazione, nel caso in cui l'opera originale sia andata perduta. -
Giuseppe Flavio (37-103 circa d.C.): Antichità giudaiche XVIII
63-64; XX, 200 (93-94 d.C.) -
Cornelio Tacito (54-119 d.C.): Annales XV, 44 (112 d.C.) -
Plinio il giovane (61-113 d.C.): Epistularum, 96 e 97
(111-113 d.C.) -
Svetonio (70-126 d.C. circa): De Vita Caesarum
(120 d.C.): Vita Claudii XXIII, 4; Vita Neronis XVI, 2 -
Adriano imperatore (76-138 d.C.): Lettera a Caio Minucio
Fundano (122 d.C.), riportata in Storia Ecclesiastica IV, 9, 2-3 di
Eusebio di Cesarea. - Trifone giudeo (II secolo): riportato da Giustino martire (100-168 d.C.) in Dialogo col giudeo Trifone CVIII, 2 (160 d.C.) - Epitteto (50-120 d.C.): riportato da Arriano (95-175 d.C.) in Dissertationes ab Arriano digestae IV, 6, 6 - Frontone (100-166 d.C. circa): Orazione contro i Cristiani (162-166 d.C.), riportata da Minucio Felice in Octavius VIII,4-IX,7 (ultimo quarto II secolo) -
Marco Aurelio (121-180 d.C.): A se stesso Libro XI, 3 (170
d.C.) -
Luciano di Samosata (120-180 d.C.): La Morte di Peregrino
XI-XIII (177 d.C.) -
Claudio Galeno (129-200 circa d.C.):
riportato da Abulfida in Historia anteislamica, (De sentent.
Pol. Plat; De differentia pulsuum libri quattuor II, 4 e III, 3) - Celso (II secolo d.C.): Discorso veritiero (177-180 d.C.), riportato da Origene in Contra Celsum (248 d.C.). -
Thallos (I-II secolo d.C.): Storie, libro III, citato da
Sesto Giulio Africano (160/170-240 d.C.) in Chronographia, riportato da
Giorgio Sincello in Ecloga chronographica (800
d.C.) - Mara bar Serapion: Lettera al figlio (72-200 d.C.) -
Tiberio (42 a.C.-37 d.C.): proposta al Senato (30-37 d.C.),
riportata da Tertulliano (155-230 d.C.) in Apologeticum 5, 2 (197 d.C.) -
Petronio (14-66 d.C.): Satyricon (64-65
d.C.) - Apuleio (120-180 d.C.): Le metamorfosi IX, 14 (160 d.C.) -
Testimonianze rabbiniche (Talmud babilonese): II-V secolo d.C. -
Le diciotto benedizioni (85-100 d.C.)
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